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SETTORE IMMIGRAZIONE

Responsabile del settore: Riccardo Paini coadiuvato da Luisella Mengozzi

Il settore “immigrazione”, nome riduttivo per le politiche sull’immigrazione ma efficace , nasce nella Bassa Val d Cecina nel 1987 per cercare di rispondere ad una serie di problematiche innescate dall’immigrazione di cittadini senegalesi e del nord africa nel territorio della Val d Cecina. Immigrazione di fronte alla quale istituzioni e società erano e sono, culturalmente impreparate.

L’Arci e la società civile hanno contribuito con le proprie proposte a disegnare i tratti di una società multiculturale di fronte alle politiche “di emergenza”dei vari governi, socialmente inappropriate ad una repubblica democratica antifascista e per nulla incisive dal punto di vista dell’inclusione socio culturale. L’altra faccia della moneta sono stati i flussi che hanno fatto da battistrada all’apertura dei cpt; uno dei peggiori scandali immaginabili per uno stato democratico fondato sul diritto. Un diritto che diventa garanzia solo per alcuni, come tristemente ci insegna la storia. La società multiculturale e multietnica, continua ad essere un tema da dibattiti televisivi, troppo lontano dalla realtà dove i cittadini sono oramai assuefatti ad un’informazione sistematicamente tendenziosa. I mass media hanno introdotto il passaggio dell’Italia da paese di migranti a paese d’immigrazione usando gli stessi linguaggi che decenni prima erano stati usati in nord Europa e stati uniti con il popolo italiano, tradizionalmente popolo di migranti. I telegiornali degli anni 90 hanno fatto leva sulle paure insite nelle persone amplificando i fatti di cronaca e denunciando un invasione barbarica di immigrati che non ha mai avuto luogo ma che e’ stata puntualmente descritta, con termini erronei ma non casuali, allo scopo di disegnare la figura dei migranti. Come clandestini. Parole scientificamente inesatte come “razze” o “clandestini”, tanto per sottolinearne un paio evidenziando il fatto secondo cui clandestini lo si diventa a causa delle leggi di un paese che preferisca mettere marchi che rispettare la propria costituzione, mentre il significato del termine razza indica la differenza fra razza ovina e mammifera, o fra razza bovina e suina, ma assolutamente sbagliata, come la biologia umana spiega, per indicare un’etnia o una popolazione, o la razza ebraica o di colore. Errore superficiale se effettuato da un commerciante di automobili o di generi alimentari, ma del tutto inaccettabile se pronunciate da politici o giornalisti.

Tutti i dati onestamente rilevati illustrano un paese in cui il numero di cittadini immigrati e’ ben minore a quello di altri paesi europei, anche se concentrato in aree precise del paese, ma a prescindere dai dati, e’ ovvio che la società interculturale e’ lo sviluppo di un inevitabile processo che, al di la del gradimento individuale, e’ un processo al quale e’ impossibile opporsi ma che ha bisogno di essere accompagnato da progetti culturali che l’Arci cerca di promuovere e che ha cercato di realizzare sin da allora, come i centri di accoglienza, i corsi di formazione per migranti, i centri di accoglienza per profughi richiedenti asilo, le campagne di cittadinanza attiva rivolte agli extra comunitari, gli sportelli immigrati attivi in tutta la Val d Cecina sin dagli anni 80, quando nella Val d Cecina ha preso corpo questo fenomeno. Un processo di cambiamento socio culturale iniziato in un contesto storico in cui gran parte della popolazione era “culturalmente chiusa e barricata a difesa della celebrazione della propria cultura storica di un Italia da libri scolastici, culla di cultura e di culture di cui rimane la nostalgia di tempi che furono e non saranno più, culturalmente incoraggiata dal pulpito ad opporsi all’umana transizione verso una società aperta e ricca di contributi culturali e capace di parlare linguaggi dinamici articolati al divenire del tempo per dare vita alla cultura dl rispetto per le culture, tesoro di ogni popolazione. Una compartecipazione attiva difficile da raggiungere in un paese ripiegato su se stesso e propenso ad escludere l’altro chiunque esso sia in quanto dissimile da noi, esclusione che i mass media, sullo stimolo di governi e coperti da una cronaca internazionale personalizzata, hanno trasformato in nemico se non addirittura in terrorista. Il nostro paese, stato di diritto, si fonda sui valori della libertà e dell’uguaglianza, gli stessi valori che hanno animato la nostra stessa antifascista, ma non possiamo e non dobbiamo dimenticare che il nostro paese e’ anche il frutto di un non così lontano ventennio fascista e della seconda guerra mondiale, dove “i diversi” venivano non solo tacciati ma eliminati sistematicamente perchè riconosciuti pericolosi per la nostra cultura e la nostra religione. Ancora molti sono gli alti prelati e i politici di ambo le parti che dichiarano la nostra cultura superiore alle altre. Principio che ha fatto la ricchezza dello stato vaticano dando alla chiesa il nullaosta per sfruttare e conquistare intere nazioni ed annullare intere civiltà in nome di un cristo che, immaginiamo, non sarebbe stato d’accordo. Pensiero monolitico da cui abbiamo appreso la paura del diverso. Immigrazione che la chiesa, a parte qualche prelato progredito, tratta con quel l’ipocrita sentimento di benevolenza e beneficenza tanto cara a chi sale sul pulpito condannando il migrante ad uno stato d’inferiorità culturale frustrante che ben si accompagna alla politica dell’emergenza adottata dai vari governi nei confronti dell’immigrazione. Il fenomeno migratorio non e’ arginabile se non operando un inversione totale dell’economia politica mondiale. Processi migratori che l’Arci guarda nell’ottica dei diritti e doveri riservati ad ogni persona. Costituzione fra le iniziative e gli impegni storici del comitato evidenziamo:

  • gestione di due centri di prima accoglienza per immigrati e cittadini in disagio abitativo, posti e situati rispettivamente nei comuni di Rosignano M.mo a vada “alba e sorriso” 17 posti (li) e Castagneto Carducci a Donoratico 6 posti.

  • gestione di sportelli informa-immigrati istituiti rispettivamente nei comuni di Cecina (LI), Rosignano M.mo (LI), Castagneto Carducci (LI), Volterra (PI), Pomarance (PI) e Castelnuovo Val d Cecina (PI), adibiti alla risoluzione di tutte le tematiche che riguardano gli stranieri ed extracomunitari: rinnovo od istanza di richiesta dei permessi di soggiorno, informazioni sui flussi migratori e pratiche legali, inserimento scolastico, mediazione culturale, compilazione modulistica per i vari uffici pubblici, occasioni di inserimenti lavorativi, assistenza sanitaria, assistenza sociale, ricerca alloggi e quant’altro. E’ presente ad ogni sportello un operatore od operatrice qualificato/a; la gestione di questi servizi viene regolamentata da una convenzione con la conferenza dei sindaci. Il progetto informa-immigrati prevede per altro, da parte delle stesso operatore-operatrice qualificato/a, compiti di interpretariato e mediazione culturale nei consultori.

  • sostegno scolastico nelle scuole cittadine a favore dei bambini stranieri a rischio di abbandono scolastico. Questo progetto prevede anche un doposcuola, attività svolta dalla nostra associazione con personale volontario.

  • progetto di protezione, accoglienza e integrazione teso alla promozione del diritto di cittadinanze e delle pari opportunità, con la finalità di eliminare i fattori di discriminazione sociale che caratterizzano la vita quotidiana del popolo rom. Tale programma e progetto è gestito dall’Arci Bassa Val d Cecina in collaborazione con l’Arci regionale toscana-associazione “accoglienza toscana”, finanziato e coordinato dalla regione toscana e dalle amministrazioni comunali di Firenze e Pisa.

  • meeting internazionale antirazzista: incontro tra organizzatori, dirigenti, politici nazionali ed europei sulle tematiche sociali e politico culturali degli immigrati, che ogni anno nel mese di luglio si tiene a marina di cecina (LI) e nelle zone adiacenti sempre di nostra competenza. La nostra massima espressione annuale di confronto politico del settore immigrazione. Il tutto viene finanziato dalla regione, dalla provincia, dai comuni limitrofi e da fondi della comunità europea, gestito ovviamente dall’Arci nuova associazione.

  • sistema nazionale di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati (ex P.N.A. programma nazionale asilo), protezione, accoglienza, inserimento ed integrazione, percorsi di cittadinanza dei cittadini o delle famiglie richiedenti asilo o rifugiati politici; ricerca ed assegnazione di appartamenti di tipo residenziale e garanzie di tutti i servizi compreso l’inserimento scolastico dei bambini; supporto esterno ad attività ludiche e di sport; totali percorsi di cittadinanza ed integrazione. Tale programma e progetto è gestito dall’Arci Bassa Val d Cecina in collaborazione con l’Arci regionale toscana-associazione “accoglienza toscana”, finanziato e coordinato dal ministero degli interni, anci ed acnur. La responsabilità politica, organizzativa e amministrativa risulta essere con Arci regionale toscana-associazione “accoglienza toscana”. L’Arci Bassa Val d Cecina è membro attivo della rete per la gestione territoriale del progetto.

 

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