MAFIA IN TOSCANA, PARLIAMONE.. La Regione Toscana è un territorio economicamente ricco e permeabile alle infiltrazioni finanziarie mafiose. La coscienza dei cittadini è assai diversa da quella su cui fanno leva i mafiosi in terre tradizionalmente di mafia, tuttavia non si ha la coscienza della presenza mafiosa nel tessuto economico e per questo riteniamo che se ne debba parlare di più. Per esserci la mafia c’è eccome. Secondo le ricerche della fondazione Caponnetto le zone a maggior rischio sono quelle costiere, ma anche, Forte dei Marmi, l'Isola D'Elba, Montecatini e la città di Firenze. Uno dei settori in cui la mafia russa investe, per esempio, è quello alberghiero, quindi è necessario un controllo capillare sul settore. La direzione nazionale antimafia nel suo ultimo rapporto ha preso in considerazione tale forma di mafia per la sua alta capacità economica e per l'acquisizione di imprese normali come ad esempio le fabbriche di calzature. E come ci spiega nel dettaglio il rapporto della fondazione Caponnetto, non manca certo la presenza della mafia cinese che è organizzata in triadi. Ma le infiltrazioni di cartelli provenienti da altri paesi non deve far distogliere l'attenzione dalla mafia nostrana che è quella che decide e gestisce i rapporti con gli altri cartelli, come a Castel Volturno. “Cosa Nostra ha degli accertati collegamenti in altre regioni d'Italia, come Lombardia, Veneto e Toscana, per quello che mi risulta, ci sono investimenti e anche scambi di ditte, imprese siciliane che ottengono appalti in queste regioni e imprese di queste regioni che ottengono appalti in Sicilia. Sembra quasi che ciò possa essere coordinato da un'unica mente che accentra tutto”. E’ quanto ha dichiarato il neo Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso in un intervista a TV 7-RAI UNO nell'ottobre 2005. “Nel dettaglio, in Toscana ed in Emilia Romagna, la presenza di soggetti vicini a “Cosa Nostra”, allo stato, è stata riscontrata non solo nelle indagini afferenti sodalizi criminali dediti al reimpiego di capitali illecitamente acquisiti nel mercato immobiliare e finanziario, ma anche in taluni tentativi di infiltrazione del settore dei pubblici appalti tramite società inquinate”. E' opportuno inoltre ricordare che recentemente è stata segnalata la presenza di cosa nostra in società aggiudicatrici di appalti e subappalti relativi alla variante di valico. La Fondazione "Caponnetto" ritiene che vada tenuta alta l'attenzione per quanto riguarda gli appalti nell'empolese e nel pisano. Si segnala inoltre che il 25 ottobre 2008 a Lucca sono stati arrestati degli esponenti dell'ndrangheta che chiedevano il pizzo ad imprenditori di origine meridionale. Nel 2006 sono stati confiscati una sessantina di immobili sulla costa toscana prevalentemente nel tratto livornese. Tale forma mafiosa controlla inoltre numerosi locali notturni in accordo con le mafie dell’est europeo. Recentemente la presenza della 'ndrangheta è stata riscontrata nei night di Campi Bisenzio, Prato e nel Pistoiese. Smettiamo, quindi, di sorridere e immaginare scene di film tipo il padrino dove i mafiosi erano simpatici e uomini d'onore. L'onore sta alla mafia quanto l'etica sta al WTO, volendo fare analogie azzardate ma reali. Per questo le attività in collaboazione con Libera e Avviso Pubblico sono di fondamentale importanza in toscana quanto nel sud. Promuoviamo nei circoli e nelle scuole superiori la partecipazione ai campi di lavoro nelle terre confiscate alla mafia. Quella è la strada che l’Arci suggerisce.
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