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Cresce l’Arci nella Bassa Val di Cecina. PDF Stampa E-mail
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Scritto da Jeff Hoffman   
mercoledì 20 giugno 2007

L’Arci dei circoli o l’Arci dell’impegno politico?
50 anni di storia rispondono per noi

Il Comitato Arci Bassa Val di Cecina Cresce e si fonde con il territorio. L’Arci dei circoli o l’Arci  dell’impegno culturale e politico? 50 anni di storia “appena compiuti” dimostrano che innanzi tutto l’Arci è la più grande Associazione di Promozione Sociale del nostro paese e comprende, possiamo dirlo con fierezza, tanto i circoli e le case del popolo quanto il livello politico socio-culturale apparentemente estraneo e staccato dalla propria base. Circoli e impegno politico, case del popolo e cultura sono due facce della stessa medaglia, o per meglio dire, due livelli che non potranno mai essere separati fra loro perché l’uno integra, stimola e motiva l’altro. Evidenziata l’unicità poliforme dell’Arci, vorremmo sottolineare che l’impegno culturale e politico sul territorio sono gli impegni prioritari del nostro Comitato. Per concretizzare la nostra idea di Comunità aperta, democratica e attiva mettiamo in campo la realizzazione di progetti che permettono di fornire servizi fondamentali per la comunità che le istituzioni non possono fornire, più input culturali per stimolare la crescita delle persone e della collettività. Per fare un esempio basta ricordare alcuni dei servizi svolti nella Val di Cecina come gli sportelli immigrati, gli accompagnamenti scolastici agli alunni stranieri, i centri di prima accoglienza e le politiche per la pace, la cooperazione internazionale e le azioni a favore delle pari opportunità. Oppure, le biblioteche per la pace e i concerti e i laboratori musicali. O il meeting antirazzista arrivato alla dodicesima edizione. Impegni così importanti per la crescita della collettività  che il comitato è indaffarato più a fare del proprio meglio che a “vendere” ciò che facciamo in nome dell’immagine pubblica. L’impegno di questi anni ha determinato la crescita del Comitato in maniera costante nonostante le svariate problematiche che hanno investito il paese e nonostante le problematiche interne all’associazione dovute al dinamismo stesso dell’Arci. Siamo un laboratorio in continuo sviluppo in cui la mole di lavoro ha raggiunto una tale dimensione da occupare tutto il gruppo di Presidenza, sette persone, ed un piccolo esercito pacifista di operatori, volontari e volontari del servizio civile. Crescita visibile dalla qualità e quantità di servizi e iniziative rese al territorio e alla comunità, con la consapevolezza di dover fare sempre meglio e di voler fare sempre meglio, l’Arci BVC vede la collaborazione di circa 25 giovani donne e uomini professionalmente preparate, senza contare le volontarie del servizio civile che danno un significativo contributo alle attività. Si può affermare senza slanci di autocompiacimento che l’Arci, Associazione indipendente ma politicizzata, è fortemente radicata nel nostro territorio e  contribuisce a più livelli e su binari paralleli allo sviluppo sociale, culturale e politico delle nostre comunità. La valorizzazione delle culture e dei linguaggi diversi attraverso il loro incontro è la prima delle azioni che rientrano nelle nostre politiche culturali dove intrattenimento, convegni, seminari, politiche giovanili, corsi d’italiano gratuiti per stranieri e campagne e manifestazioni civili di dissenso e tutela dei diritti rappresentano soltanto una parte delle nostre politiche culturali. Per altro, riteniamo che la prima causa della disaffezione alla politica e dell’avvento del berlusconismo, con tutto il suo bagaglio di subcultura incoraggiato dallo stesso centro sinistra, sia il vuoto culturale causato in parte dal liberismo, colpevole d’aver messo in primo piano il profitto sempre e comunque offuscando i valori umani e culturali che dovrebbero rendere l’umanità migliore degli altri mammiferi. Valori che sono stati sostituiti da valori di mercato riconoscibili solo da indirizzi bancari e dalle case automobilistiche cui versiamo le nostre rate mensili, destabilizzati dall’illusione di onnipotenza amplificata da agi e tecnologie. Noi, Arci BVC, riteniamo di dover contribuire a migliorare la qualità della vita garantendo i diritti e difendendo gli ideali democratici della nostra costituzione e delle dichiarazioni universali dei diritti umani. Riteniamo di dover fare tutto ciò che la democrazia prevede per preservare l’ambiente ancora salvabile perché è le casa comune delle persone. Come ci possiamo riuscire? Con molto impegno e con il “potere” intrinseco dato dall’autonomia politica, intellettuale e culturale che l’Associazione Arci si è conquistata, nonché grazie alle pluriennali esperienze che volontari e dirigenti hanno sviluppato sul campo sociale. L’Arci, come noto, ha l’immenso privilegio della più totale autonomia da partiti ed istituzioni, autonomia caratterizzata dalla capacità di assumere il ruolo di punto d’incontro e di collaborazione con più soggetti mantenendo la nostra criticità ed essendo al contempo scomodi ma indispensabili e costruttivi e come i numeri dimostrano inequivocabilmente, utili alle persone e alla comunità. Questa è l’Arci Bassa Val di Cecina nel Giugno 2007.

Ultimo aggiornamento ( lunedì 25 giugno 2007 )
 
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