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Scritto da giorgio beretta   
giovedì 24 dicembre 2009
Giornata dei migranti: Ban Ki-moon "le restrizioni ai flussi aumentano sfruttamento e abusi"
Giorgio Beretta

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"Le restrizioni ai flussi migratori esercitate da molti Stati aumentano il rischio di sfruttamenti e abusi sugli immigrati" e "possono rafforzare l’impressione che i migranti siano da incolpare per gli effetti della crisi, fomentando così comportamenti contro gli immigrati e xenofobi". Lo afferna il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon nel suo messaggio per la 'Giornata internazionale dei Migranti' che si celebra, oggi 18 dicembre.
"Le migrazioni possono essere un’esperienza positiva e che arricchisce i migranti stessi nonchè le nazioni di destinazione e di arrivo". Ma oggi - continua Ban Ki-moon - "troppi migranti si trovano ad affrontare una realtà di discriminazione, sfruttamento e abuso e sono frequentemente il target di discorsi che incitano all’odio, molestie e violenza", e "sono ingiustamente incolpati per le difficoltà economiche e per la criminalità, diventando così oggetto di diffusa discriminazione". La crisi economica e finanziaria globale - spiega Ban - ha esarcebato la vulnerabilità dei migranti".
 
Per approfondire: Guida 'Migrazioni' di Unimondo
 
Ma - sottolinea Ban Ki-moon "anche in luoghi dove vi è un elevato tasso di disoccupazione, vi è spesso un’alta domanda di lavoratori stranieri in particolari settori, dove forniscono le abilità necessarie per dare una spinta alla crescita economica. Invece di causare la crisi, la migrazione è in realtà un elemento che può portare parzialmente a una soluzione di lungo termine".
Il Segretario generale Onu ha chiesto quindi agli stati membri di aderire e ratificare la "Convenzione per la protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e i membri delle loro famiglie" (in italiano, inglese in.pdf) che fornisce un quadro globale per la protezione dei diritti dei migranti. Ban chiede infine ai governi di "mettere i diritti umani al centro delle politiche sull’immigrazione", e di "mettere in luce il contributo positivo che i migranti danno all’economia e alla vita sociale e culturale delle nazioni che li ospitano".

Proprio per chiedere la ratifica della "Convenzione e la protezione dei diritti umani dei migranti e delle loro famiglie" è stata lanciata oggi una campagna mondiale. “Nelle strade e nei parlamenti di tutto il mondo si chiederà di agire immediatamente per far cessare le violazioni e gli abusi sofferti ogni giorno dai migranti nel mondo” - riporta il il comunicato del Comitato internazionale per la ratifica della Convenzione sui diritti dei migranti, una rete composta da agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni internazionali e organizzazioni non governative.

Approvata nel 1990 dalle Nazioni Unite ed entrata in vigore nel 2003, la ""Convenzione per la protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e i membri delle loro famiglie" (in italiano, inglese in.pdf) (Icrmw) è stata ratificata da 42 stati mentre 15 l’hanno firmata ma non ratificata: tutti sono paesi del cosiddetto Sud del mondo.

"La Convenzione - spiega il responsabile Ufficio immigrazione della Cgil, Pietro Soldini, lancia - è stata ratificata finora da 42 Stati, ma non c’è l’Italia e nessun paese europeo. E non perché siamo avanti rispetto agli altri, al contrario abbiamo grandi problemi anche sugli standard minimi dei diritti dei migranti". La situazione, a suo avviso, è stata aggravata anche dalle leggi degli ultimi anni, come la Bossi-Fini e il pacchetto sicurezza: “Serve un tavolo di confronto tra governo, parti sociali e associazioni datoriali”. Sull’immigrazione, infatti, “non ci può essere una risposta bipartisan se c’è collisione su tutti i temi. Se il ministro Sacconi aprirà una discussione, la Cgil non mancherà di partecipare” - conclude Soldini.

Oggi, Radio 1812 invita le radio di tutto il mondo a realizzare, trasmettere e successivamente condividere una programmazione radiofonica dedicata alla migrazione in occasione delle celebrazioni della 'Giornata Internazionale dei Migranti'.

Si stima che nel 2010 saranno 214 milioni le persone che vivranno fuori dai loro paesi di origine, circa la metà di loro, 95 milioni secondo le stime dell’Organizzazione internazionale dei Migranti (IOM), sono lavoratori attivi. La Giornata internazionale del migrante è stata introdotta dall’Onu nel 2000, scegliendo la data dell’approvazione della Icrmw, il 18 Dicembre, su iniziativa delle Filippine e di altre nazioni e associazioni di migranti asiatiche che da alcuni anni già dedicavano la giornata al riconoscimento pubblico del contributo portato da milioni di migranti nel mondo allo sviluppo e al benessere di tanti stati, che fossero quelli di origine o di destinazione. [GB]
 
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