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Raccolta firme referendum: report |
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Scritto da Administrator
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mercoledì 28 aprile 2010 |

E' partita alla grande la raccolta firme per il referendum. Nei primissimi giorni abbiamo raddoppiato l’obiettivo che il Comitato promotore si era dato alla vigilia del lancio. Sono infatti oltre centomila le firme raccolte nel fine settimana e molte altre nei due giorni successivi. La nostra Associazione è fra i promotori sia a livello nazionale che locale ed è con tutta la forza dell'associazione che saremo presenti alla riunione che il comitato territoriale terrà giovedì 29 alle ore 18.00 alla sede di rifondazione a Cecina per organizzare la raccolta firme sul territorio. L’Arci ci sarà con tutta la forza possibile e con l'idea che la mobilitazione innescata per l'acqua possa essere il primo passo di un percorso dal basso verso una democrazia partecipativa e la tutela dei beni comuni. Oltre 12mila firme in un solo giorno in Puglia, 10mila a Roma, 4mila firme a Torino città, 3500 a Bologna, 2500 a Milano. Dati impressionanti dalle piccole città: 4200 firme a Savona e provincia, 2mila firma a Latina e Modena, oltre 1500 ad Arezzo e Reggio Emilia. Dati sorprendenti anche dai piccoli paesi. Molti sindaci e amministratori hanno firmato in piazza, tra cui i sindaci di Ravenna ed Arezzo (entrambi Pd). In Molise Monsignor Giancarlo Bregantini (Arcivescovo metropolita di Campobasso) ha firmato in rappresentanza dei 4 vescovi della Provincia. Siamo di fronte ad un vero e proprio risveglio civile, un risveglio che parte da associazioni e da cittadini liberi, un risveglio che parte dall’acqua e che speriamo possa estendersi a tutti i diritti come diceva lo slogan dell'ultima marcia per la pace "Tutti i diritti per tutti". Firmando i tre referendum del movimento si può cominciare ad uscire, guardando avanti, dalla sterile contrapposizione fra privato e pubblico, creando piuttosto le basi per interpretare l'acqua come un bene comune da gestirsi con strumenti solidaristici, ecologici, pubblicistici e democratici anche nell'interesse delle generazioni future dando finalmente applicazione all'art 43 della Costituzione. I referendum vogliono ottenere anche in Italia quanto i parigini hanno già conquistato riprendendosi la gestione comune dell'acqua e allontanando multinazionali attente solo ai profitti di breve periodo. I referendum vogliono, insomma, cacciare i mercanti dal tempio dell'acqua e dei beni comuni. E l’Arci di Cecina ci sta! Sono stati invitati gli schieramenti del centro sinistra, comunisti italiani e sel.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 18 giugno 2010 )
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