news

Tommy Emmanuel a Summer Beat . Uno dei più grandi chitarristi del pianeta accompagnato da Guthrie Govan e Dave Kilminster, nomi da enciclopedia della musica. Il 17 Agosto a Cecina

 

le ragioni del no

ricerca università di pisa

corridoio tirrenico

sito denuclearizzato

NO FEAR

info circoli

cinque x mille

pace in movimento
Home arrow Cultura arrow Intervista al nobel J. Coe
Intervista al nobel J. Coe PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 12
ScarsoOttimo 
Scritto da j.h.   
lunedì 19 luglio 2010
Image
Jonathan, hai accettato di partecipare alla campagna di Arci e Feltrinelli contro il razzismo solo per promuovere il tuo libro o per interesse personale? “Ho accolto con grande piacere la proposta perché ritengo che sentimenti come quello del razzismo vadano combattuti stimolando la libertà di immaginazione e di espressione e la letteratura può fare molto”. Uno sguardo limpido e brillante d’intelligenza quello del premio nobel per la letteratura Jonathan Coe che prima di rispondere alle nostre domande confessa di sentirsi in colpa verso moglie e figli per essere davanti a una spiaggia mentre loro sono a Londra dove pioviggina.. “Ho appena mandato loro una foto della spiaggia qui di fronte all’albergo a marina di cecina e non erano per nulla contenti” afferma ironicamente l’autore. Nel titolo inglese del tuo ultimo libro usi il termine privacy (I terribili segreti di maxwell sim) the terrible privacy of.. che in questo momento è un  termine continuamente pronunciato dai governanti come motivazione di una proposta di legge che limita la libertà di espressione, ne hai sentito parlare? “Sono gli italiani che non sono molto informati sulla politica inglese, mentre la stampa britannica è abbastanza attenta agli avvenimenti degli altri paesi e io credo che quello italiano sia un caso assolutamente unico e a dir poco preoccupante. “La privacy delle persone è importante ed è fondamentale capire cosa è giusto pubblicare perché di pubblico interesse e cosa no, tuttavia sia la privacy che la libertà di espressione sono due diritti che vanno rispettatti fermo restando che la libertà di stampa è in qualche modo superiore  agli altri diritti perché riguarda gli individui e la collettività ed anche la possibilità di farsi una libera opinione”. Com’è la situazione sul razzismo in inghilterra? Ora vivere in una società multiculturale è quasi un fatto acquisito. Certo se uno legge i tabloid il messaggio che danno è quello della paura del diverso ma le persone non sono così influenzabili nel mio paese e i partiti sia di sinistra perché ci credono sia di destra per darsi un tono, sono per lo più antirazzisti. Che percezione c’è fra gli intellettuali e fra le persone del governo italiano? “Terribile davvero,ed è l’opinione pubblica ad essere scandalizzata. Personalmente ho una visione idealizzata dell’Italia come paese di sole, buon cibo e canzoni d’amore ma la percezione dei miei compaesani è che la corruzione diffusa e la mafiosità è quello che viene in mente pensando all’Italia. Ed io ritengo che sia scandaloso e rappresenti il vero problema di questo paese. Per di più in Inghilterra un caso come quello italiano non potrebbe avverarsi: Avete un governante che controlla sia il governo che i media. Unico caso nell’Europa occidentale, direi che la situazione è davvero grave! Tu sei anche un giornalista oltre che il più grande scrittore vivente inglese, sei d’accordo con quanto affermato da Filippo Miraglia sull’importanza dell’apporto di scrittori e intellettuali che godono di un rapporto diretto col pubblico per combattere l’egemonia delle destre? “Assolutamente si e come dicevamo prima sono qui proprio perché mi trovo assolutamente d’accordo con questo assunto. E sono contento di aver accettato questo invito al meeting antirazzista”. E’ la prima volta che vieni in Italia? “Sono gia stato a Porto santo stefano alcuni anni ma non ero mai stato qui, sembra molto bello anche se non ho ancora avuto modo di vedere molto. Ci sono importanti scrittori immigrati di seconda generazione? “Ce ne cominciano ad essere sempre di più, come  Vichram Seth, e credo che cresceranno velocemente. Non è facile farsi pubblicare in Inghilterra”. Quanto è attiva la società civile in Inghilterra? “Non così tanto e per quanto mi riguarda credo fosse più attiva negli anni settanta ai tempi di “rock against racism”. Il governo inglese cosa fa per aiutare la cultura? “Assolutamente niente, i governi hanno sempre e solo tagliato, a parte gli aiuti per l’opera e qualcosa per il teatro”. Tu ascolti musica quando scrivi e chi è il tuo preferito? “Mentre scrivo as colto roba non impegnativa altrimenti mi distraggo,la mia musica è il jazz tipo miles davis e weather report. Il book crossing è diffuso nel tuo paese? “Non ancora, ma posso raccontare l’esperimento fatto da Ian McEwan che un giorno ha provato ad abbandonare un paio dei suoi libri in un parco per vedere chi li raccoglieva, ed erano quasi tutte donne, forse perché leggono di più!” Quale autore italiano contemporaneo prediligi Jonathan? Mi piace molto Paolo Giordano che ho conosciuto alcuni mesi fa e sono davvero ammirato dalla saggezza del suo libro. Il mio primo libro non è stato un successo e forse dal puto di vista di adesso la cosa mi ha aiutato, temo che l’aspettativa nei confronti del secondo libro di Giordano sia pesante! E mi piace Stefano Benni.


I suoi romanzi:
Donna per caso (1987)
L’amore non guasta (1989)
Questa notte mi ha aperto gli occhi (1990)
La famiglia Winshaw (1994)
La casa del sonno (1997)
La banda dei brocchi (2001)
Circolo chiuso (2004)
La pioggia prima che cada (2007)
Tutti i romanzi sono editi in Italia da Feltrinelli.
 
Pros. >

acqua bene conune

summer beat 2010

Meeting 2010

niente paura

centro giovani

ascolto donna aiuto

punto.com

© 2010 ARCI Bassa Val di Cecina
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.