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Il ministro per l'ambiente è un tecnico molto apprezzato, al ministero da oltre vent’anni, ma le prime dichiarazioni del neoministro Corrado Clini mettono in guardia gli ambientalisti e non solo loro. Sì, perché in un’intervista a Radio2 il ministro ha detto di non essere del tutto contrario a quelli che per chi difende e protegge l'ambiente sono vere e proprie bestie nere: organismi geneticamente modificati ed energia nucleare. Inoltre, il noministro è già noto per le sue posizioni sulla sostanziale inutilità e obsolescenza del Protocollo di Kyoto, Clini ha detto per esempio che il nucleare può essere possibile ma "a certe condizioni", chissà quali. "Il ritorno al nucleare è una opzione sulla quale bisognerebbe riflettere molto – ha detto Clini – anche se quello che è avvenuto in Giappone ha scoraggiato. Comunque, di base, la tecnologia nucleare rimane ancora una delle tecnologie chiave a livello globale". (In serata ha chiarito: «Non ho certo intenzione di riaprire una questione già risolta in modo chiaro con il referendum e sono impegnato da anni nella promozione e nello sviluppo delle energie rinnovabili»). "E' un mondo difficile"! E sugli Ogm, il ministro ha spiegato che "in molti casi fanno bene, in altri possono essere pericolosi. Io sono favorevole ad usare Ogm nelle zone marginali dove c’è aridità e dove c’è dissesto idrogeologico". Anche in Italia, dunque, per esempio "in alcune zone appenniniche dove si potrebbero studiare piantumazioni ad hoc che possano conservare la sicurezza dei suoli e aumentare l’assorbimento del carbonio". Avete sentito????? Infine, per quanto riguarda le opere pubbliche più contestate degli ultimi anni, il ministro ha giudicato "un’opera di ingegneria bellissima" il Ponte sullo Stretto, anche se "quello che dobbiamo capire è se nel nostro Paese il Ponte sullo stretto sia un’opera prioritaria". Mentre la Tav in Val di Susa "si deve assolutamente fare". Questo è il nuovo governo tecnico che a quanto pare assicurerà il proseguo delle politiche del governo precedente,ma con la faccia di monti e senza festini. Ambientalisti, Verdi e Greenpeace si sono subito scagliati contro queste parole giudicandole "ottusa politica del passato" e citando il risultato del referendum di aprile sul nucleare. Anche se solo ieri, di contro, Wwf e Lifegate avevano lodato le dichiarazioni di Clini sul progetto di un netto taglio alle emissioni di gas serra. "E' un mondo difficile"! Oggi non è un buon giorno per l’ambiente! E questo l'ha detto anche l'on Di Pietro che a volte qualcosa di giusto la dice, non si sa se per errore o cosa. Il ministro Corrado Clini ha preso due buche che erano da evitare alla prima uscita pubblca e come minimo c'è da essere ben vigili se il ministro dice che in Italia bisogna considerare l’opzione nucleare, in secondo luogo perché, esercitando uno strumento di democrazia diretta, il popolo italiano ha bocciato con il 95% questa tecnologia obsoleta e pericolosa", afferma in una nota. "Mi auguro – aggiunge – che questo governo rispetti la volontà dei cittadini"
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